domenica 12 febbraio 2012

banner

banner_giornale.swf

lunedì 6 febbraio 2012

Palestina-Israele, le lotte unitarie degli Anarchici Contro il Muro

Palestina-Israele, le lotte unitarie degli Anarchici Contro il Muro

Negli ultimi 3 giorni gli Anarchici Contro il Muro hanno partecipato a 9 manifestazioni. Beit Ummar ha ricordato l'anniversario dell'assassinio di Yousef Ikhlayl del 31 gennaio 2011. A Bil'in gli organizzatori si stanno preparando per il 7° anniversario della loro lotta incessante. A Ma'sara le manifestazioni sono giunte al loro quinto anno. Nabi Salih è stata invasa da un grande numero di soldati e di polizia di confine. Hanno sparato gas lacrimogeni e proiettili di gomma per ore. Ni'lin ha tenuto una grande e motivata manifestazione che ha forzato il grande cancello metallico del muro ed ha oltrepassato il muro di cemento. Kafr ad-Dik e Kafr Qaddum nell'area di Salfit e Nablus continuano ad avere un grande numero di partecipanti dai villaggi. L'esercito ha arrestato molti giovani e ragazzi nei mesi scorsi, ma le manifestazioni non si sono fermate. A Qaryut, un villaggio di 3800 persone, curca 400 uomini hanno manifestato fino al blocco stadale che impedisce loro l'accesso alla strada principale Ad al-Walaja i manifestanti hanno marciato veso il sito di costruzione del muro che circonderà il villaggio.
Beit Ummar manifestazione di martedì 31gennaio 20124 feriti a Beit Ummar nel giorno dell'anniversario dell'omicidio di Yousef Ikhlayl accaduto il 31 gennaio 2012. Martedì, 31gennaio 2012, Beit Ummar ha manifestato vicino alla strada Route 60 all'ingresso del villaggio per commemorare un anno dalla morte di Yousef Ikhlayl, un ragazzo di 17 anni di Beit Ummar, ucciso dai coloni israeliani il 28 gennaio 2011. La manifestazione era organizzata dal Comitato Popolare di Beit Ummar e sostenuta dal Progetto Solidarietà Palestina, dal Comitato Popolare di Yatta, e da parecchie altre organizzazioni palestinesi. Mentre i manifestanti si avvicinavano alla Route 60 al'ingresso del villaggio, dozzine di soldati israeliani hano bloccato la strada ed hanno attaccato il corteo con lacrimogeni, bombe assordanti e manganellate. Le forze Israeliane hanno usato manganelli di legno per colpire gli attivisti e 4 manifestanti sono rimasti feriti. Naso rotto per Yousef Abu Maria, colpo alla fronte per Abu Hashem, colpo di calcio di fucile alla testa per Abu Hashem e, per Jamil Shuhada, membro del Comitato Esecutivo dell'OLP, colpi di manganello e di calcio di fucile. I manifestanti hanno ricordato la morte di Yousef ponendo le seguenti richieste: 1. cercare gli assassini di Yousef Ikhlayl (i coloni venuti da Bat Ayn, uno dei 5 insediamenti israeliani costruiti sulla terra rubata a Beit Ummar. Ad oggi, nessun colono è stato arrestato, tranne uno solo investigato, per l'omicidio di Yousef.) 2. Smantellare l'insediamento di Bat Ayin 3. Aprire le strade militari chiuse intorno a Beit Ummar che impediscono ai contadini di raggiungere le terre per coltivarle. 4. Libertà per tutti i prigionieri politici. 5. Rimuovere la torre di guardia militare ed il checkpoint all'ingresso di Beit Ummar e permettere libertà di movimento ai residenti di.http://www.facebook.com/media/set/?set=a.36013889066308...80298Bil'inVenerdì di solidarietà con i prigionieri palestinesi. A dozzine sono stati gassati nel corso della manifestazione settimanale a Bil'in, ad ovest di Ramallah. Dozzine di manifestanti sono stati feriti, tanti casi di soffocamento da inalazione di gas velenosi nel corso della manifestazione settimanale organizzata dal Comitato Popolare Contro il Muro e contro gli insediamenti, che giunge in occasione dello sciopero della fame di Al Sheikh Khader Adnan prigioniero da 49 giorni ed in sostegno a tutti i prigionieri palestinesi. Alla manifestazione hanno partecipato dozzine di palestinesi, di internazionali e di pacifisti israeliani. Il corteo è partito dopo la preghiera del venerdì dal centro del villaggio per dirigersi verso le terre recentemente liberate. I partecipanti portavano bandiere palestinesi e striscioni con le immagini dei prigionieri palestinesi. Si sono cantati slogan patriotici per la fine dell'occupazione, per la distruzione del muro dell'Apartheid, per la libertà e per i diritti di tutti i prigionieri palestinesi. All'arrivo all'area protetta di Abu Lemon, adiacente al muro, alcuni dei partecipanti soni riusciti a tagliare ed a rimuovere parte del filo spinato, hanno dato fuoco a dei copertoni vicino al muro dell'apartheid, uno di loro ha scalato il muro ed ha issato una bandiera palestinese sul muro di cemento, mentre dozzine di coloni e di soldati lo stavano a guardare, poi i soldati che stavano dietro il muro hanno sparato proiettili di gomma, granate assordanti, lacrimogeni densi ed acqua-puzzola addosso ai manifestanti, con il conseguente ferimento di dozzine di persone ed altrettanti casi di soffocamento da inalazione - tutti soccorsi sul campo o sull'ambulanza. Intanto i giovani lanciavano pietre contro i soldati. di Rani Abdel Fatah http://www.facebook.com/media/set/?set=a.3268396951925....58013Kafr ad-DikCirca 300 persone a Kafr ad-Dik in base ai resoconti. La manifestazione sta per partire. Ognuno faccia molta attenzione!I residenti di Kafr ad-Dik protestano contro un nuovo insediamento coloniale costruito sulle loro terre. Due giovani del villaggio sono stati arrestati e si trovano ancora in stato di fermo. Alcune centinaia di manifestanti hanno partecipato questa settimana alla protesta settimanale contro l'occupazione e contro l'espansione degli insediamenti a Kafr ad-Dik. I manifestanti hanno marciato dal centro del villaggio verso le terre confiscate per costruirvi un nuovo insediamento. Quando il corteo è stato bloccato da una pattuglia di soldati sulla strada principale, i manifestanti hanno optato per un pacifico sit-in sull strada mettendosi a scandire slogan. Dopo circa un'ora, il corteo è ritornato al villaggio ed a questo punto sono scoppiati gli scontri tra l'esercito ed i giovani del villaggio. I soldati che si nascondevano tra gli ulivi hanno poi attaccato la folla arestando 2 giovani che restano in stato di fermo. Il villaggio di Kafr ad-Dik è situato nell'area di Salfit, vicino Bruqin, tra gli insedimenti coloniali di Bruchin, Alay Zahav e Pedu'el. Un nuovo insediamento è stato ora pianificato perchè sorga sulle residue terre agricole del villaggio: si chiamerà Leshem e si suppone che ospiterà 400 famiglie ebree. Burqin e Kafr ad-Dik si trovano nelle Aree B e C come sancito dall'Accordo di Oslo. Negli ultimi mesi, i due villaggi sono stati vittima di continue aggressioni da parte dei coloni che distruggono i raccolti e bruciano gli ulivi nella loro Campagna di colpire obiettivi di valore, “Price Tag Campaign”. I residenti dei villaggi dicono che i coloni hanno distrutto un nuovo mezzo agricolo solo due settimane fa. Durante questo attacco hanno anche bruciato un'auto e cercato di bombardare senza successo la moschea locale, lasciando pure scritte che minacciavano un loro ritorno. Inoltre, l'esercito ha demolito pozzi d'acqua e case nei 2 villaggi, ha emesso ordinanze di confisca dei terreni – l'ultima è della settimana scorsa.Le manifestazioni settimanali nel villaggio sono iniziate alla fine del 2011. La violenta reazione dell'esercito israeliano contro queste proteste disarmate ha visto incursioni nel villaggio e l'uso straordinario di bombolette di gas lacrimogeno, proiettili di gomma ed in parecchi casi di proiettili veri. Abir Kopty http://www.facebook.com/media/set/?set=a.36230341377996...80298Awad Abuzaid http://www.facebook.com/media/set/?set=a.3346204773875....43469http://t.co/Hn8E2er7 http://t.co/z62Udiijyisraelpnm http://www.youtube.com/watch?v=36OyEQwFX94 Al-Quds/GerusalemmeAttivisti sono stati arrestati nella palestinese Issawiya quando le forze israeliane, accompagnate da ruspe, sono arrivate nel villaggio a Gerusalemme Est al mattino presto per continuare la costruzione del parco sulle terre confiscate al quartiere di Issawiy. Arrestati 6 attivisti ebreo-isareliani.Sheikh Jarrah venerdì 3 febbraio manifestazione unitariaAl-Ma'sara manifestazione settimanale 3 febbraio 2012.A Ma'sara quinto anno di manifestazioni continue. Ogni settimana per oltre 4 anni l'esercito ha cercato di intimidire i manifestanti. Gli organizzatori più irriducibili sono stati tutti imprigionati almeno una volta ed a causa dell'esercito sono stati spesi in cauzione decine di migliaia di shekls (moneta israeliana, 1 euro=4,86 shekel). Questi loro sforzi non sembrano funzionare, gli ufficiali vanno e vengono, i soldati vanno in congedo, ma le manifestazioni di Maa'sara continuano.http://www.facebook.com/media/set/?set=a.36230268044670...80298Nabi SalihGli attivisti riportano di un certo numero di feriti seri a Nabi Salih. Un'attivista francese è stata colpita al collo da un proiettile di gomma. Un altro manifestante colpito allo stomaco da una granata di lacrimogeno. Aggiorneremo al più presto possibile la situazione. Le forze di occupazione israeliane hanno attaccato venerdì i manifestanti nel villaggio di Nabi Salih nella Cisgiordania e ferito almeno 13 persone, una ragazza francese è stata colpita al collo da un soldato israeliano. http://www.facebook.com/photo.php?fbid=302935966424922http://www.facebook.com/media/set/?set=a.36234039044293...80298Awad Abuzaid http://www.facebook.com/media/set/?set=a.3346508821476....43469http://www.youtube.com/watch?v=_mx66s89ZSUtamimi1966 http://www.youtube.com/watch?v=Q4jPZru-1Kk http://www.youtube.com/watch?v=5UBtsPpIMY0MEDIAsecondo fonti palestinesi, una cittadina francese è stata seriamente ferita venerdì dopo essere stata colpita da una granata di gas nel villaggio di Nabi Salih in Cisgiordania. In base a queste fonti, la granata è stata sparata sulla manifestazione dalle forze israeliane. La donna francese è stata ricoverata in ospedale.Nello scorso dicembre, un manifestante palestinese subì ferite alla testa dopo aver ricevuto un colpo di granata di lacrimogeno sparato da breve distanza da un soldato israeliano dall'interno di una jeep di ronda. Il manifestante, Mustafa Tamimi, di 28 anni, morì poi per le ferite il giorno dopo. Dopo la mezzanotte, i coloni del vicino insediamento coloniale di Halamish, cercano di attaccare Nabi Salih per dare fuoco alla moschea ma i giovani/shabab li stavano aspettando e li hanno ricacciati indietro. I coloni sono fuggiti via molto impauriti specialmente quando i giovani/shabab hanno iniziato a cantare alla vista dei coloni in fuga.Lunedì notte/prime ore del mattino: le forze di stato israeliane stanno ocupando Nabi Salih. Hanno arrestato Loay Tamimi, fratello di Mustafa Tamimir, ed attaccato suo padre. L'intero villaggio ha portato aiuto alla famiglia e costretto l'esercito a lasciare il villaggio.Ni'linmanifestazione di venerdì 03.02.12 contro il Muro dell'apartheidManifestazione settimanale contro il muro dell'apartheid nel villaggio di Ni'lin in Cisgiordania. Dozzine di Palestinesi ed internazionali come pure pacifisti israeliani si sono uniti per la manifestazione. Alcuni manifestanti sono riusciti a bruciare i cavi del recinto elettrico ed altri sono riusciti a fare un buco nel muro di cemento, mentre altri hanno scritto parole di saggezza pronunciate da Martin Luther King. I soldati hanno sparato proiettili rivestiti di gomma, granate assordanti, lacrimogeni e parecchi proiettili veri verso i manifestanti. Fortunatamente nessuno è stato ferito, ma 7 manifestanti hanno sofferto per le inalazioni di gas ed uno è stato colpito alla mano da un proiettile di gomma. Maggiori informazioni su www.nilin-village.orghttp://www.facebook.com/media/set/?set=a.36236792377351...80298hassandaboos89 http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=...bTfQ8Kafr QaddumProtesta contro l'insediamento ebraico di Kedumim, vicino alla città di Nablus in Cisgiordania. Attivisti dicono che un fotografo israeliano è stato colpito al polso da un lacrimogeno sparato dall'esercito a Kafr Qaddum. "La protesta settimanale a Qaddum è iniziata con almeno 100 manifestanti, la maggior parte erano uomini palestinesi, alcuni internazionali e 5 israeliani. Abbiamo camminato ben organizzati sulla strada che conduce all'insediamento di "Kedumim". Sulla strada c'era il filo spinato, per cui metà dei manifestanti si è fermata lì a cantare e l'altra metà, tra cui molti ragazzi, ha proseguito per altri 50 metri. Dopo pochi minuti, i soldati che erano a 25 metri dalla strada hanno iniziato a sparare una tremenda quantità di lacrimogeni direttamente sulla folla – non ho potuto contarli, ma non ho mai visto una quantità di gas del genere. Uno degli israeliani è stato ferito alla mano da un lacrimogeno. L'esercito ha usato anche bombe assordanti e si è avvicinato alla strada. Mentre l'esercito entrava nel villaggio e ricopriva tutta l'area di gas, i giovani/shabab iniziavano il lancio di pietre e si poteva anche sentire il sibilare di proiettili veri nel villaggio. Dopo un'ora e mezza, la manifestazione è finita e l'esercito ha messo una barriera temporanea fuori del villaggio allo scopo di irritare la gente che viene a portare aiuto ai residenti."http://www.facebook.com/media/set/?set=a.36239254043772...80298http://www.facebook.com/media/set/?set=a.10150642122686...01802Haim Schwarczenberg http://www.facebook.com/media/set/?set=a.3277812663480....14101QaryutPiù di 500 abitanti del villaggio di Qaryut si sono uniti in una manifestazione di protesta contro l'occupazione e sono riusciti a rimuovere un blocco stradale che stava bloccando l'accesso alla strada principale che porta a Nablus.Il villaggio di Qaryut si trova nella Cisgiordania settentrionale, vicino alla città di Nablus. Ci abitano circa 2500 persone la cui vita è diventata insopportabile a causa delle continue confische di terreni, dell'impossibilità di mobilità e della violenze dei coloni. Questa settimana, almeno 500 residenti si sono uniti per una grande manifestazione contro l'occupazione e contro gli insediamenti. Hanno marciato dal centro del villaggio lungo il sentiero che porta al blocco stradale militare che ostruisce la strada n° 60 per Nablus. I residenti hanno piantato alberi di ulivo e tutti insieme hanno lavorato per smantellare il blocco stradale. Nonostante l'ingente presenza militare nell'area, l'azione è proseguita senza scontri ed è terminata con un considerevole successo, dato che il blocco stradale è stato finalmente rimosso. Tuttavia, poco dopo la fine della manifestazione, una ruspa militare è comparsa nella zona, probabilmente per ripristinare il blocco stradale. Il comitato popolare è determinato nel mantenere la protesta fino a che il blocco non verrà permanentemente rimosso. Comitato di Coordinamento della Lotta PopolareIl villaggio di Qaryut a sud di Nablus terrà la sua prima manifestazione settimanale oggi per protestare contro la pianificata espansione coloniale sulle loro terre. Circa 300 persone stanno protestando all'ingresso sigillato del villaggio di Qaryut, a sud di Nablus. La protesta è stata accesa dalle nuove confische di terre.2 manifestanti arrestati. I manifestanti stanno smantellando a Qaryut a sud di Nablus i blocchi che ostruiscono l'ingresso al villaggio.http://www.facebook.com/media/set/?set=a.36253838375647...80298 Colline sud di HebronAttivisti si sono uniti agli abitanti per i lavori agricoli nell'area dove la strategia israeliana è quella di spaventare i palestinesi finchè "volontariamente" lascino le terre ai coloni.WalajaDomenica 5 Feb 2012, i residenti di al-Walaja ed attivisti internazionali sono andati nell'area dove le autorità israeliane dell'apartheid continuano a distruggere i terreni per costruirvi il muro che isolerà gli abitanti dalle terre rimanenti per consentire un'ulteriore espansione delle colonie illegali di Gilo e di Har Gilo. Già oltre il 90% delle terre del villaggio è stato occupato dalle attività dei coloni negli ultimi 60 anni. L'area dove è stato girato questo beve filmato si trova intorno all'albero secolare nel distretto di Betlemme (un ulivo che ha forse tra i 3000 ed i 5000 anni).Contro il Muro, 5 .2. 2012. Quattro persone arrestare ad al-Walaja oggi. Due israeliani, un tedesco ed un palestinese del villaggio. Il loro rilascio è atteso per stanotte.http://www.facebook.com/media/set/?set=a.36388172028880...80298la ruota della giustizia http://www.youtube.com/watch?v=XZ7Wn9KY4bIhttps://www.facebook.com/photo.php?fbid=165999396846703...52472Tel AvivLotta sociale - centinaia di rifugiati africani e decine di attivisti di sinistra israeliani si sono radunati nel giardino adicente alla stazione centrale per protestare contro il sindaco e contro i servizi sociali dopo la morte per assideramento di un immigrato etiope senzacasa proprio vicino al luogo dove è stato demolita la tendopoli in cui viveva.http://www.youtube.com/watch?v=PI8vQYDeWmY------------------------Ilan Shalif - http://ilanisagainstwalls.blogspot.com
Link esterno: http://ilan.shalif.com/anarchy/glimpses/glimpses.html
(traduzione a cura d FdCA-Ufficio Relazioni Internazionali)See http://awalls.org

www.fdca.it

USA: lo Stato dell'Arizona pronto ad abolire i sindacati nel pubblico impiego

USA: lo Stato dell'Arizona pronto ad abolire i sindacati nel pubblico impiego
I sindacati dei lavoratori pubblici dello Stato dell'Arizona sono stati colti di sopresa questa settimana dalla notizia secondo cui lo Stato controllato dai senatori repubblicani starebbe per approvare una serie di leggi, che insieme ad altre disposizioni, dovrebbero vietare del tutto ai sindacati di prendere parte a qualsiasi trattativa che riguardi le condizioni di lavoro di un impiegato dello Stato, della Contea o del Comune.Questa iniziativa, secondo Nick Dranius del Goldwater Institute – uno degli estensori della legge in questione – è da intendersi come “spinta a far sì che la gente non si iscriva più ai sindacati dal momento che questi ultimi non avranno più quelle sleali prerogative nella contrattazione che gli venivano riconosciute dalla legislazione sulla contrattazione collettiva.” Una volta che i sindacati non avranno più la legittimità di contrattare con lo Stato, conclude Dranius, i lavoratori “si accorgeranno che i sindacati non fanno molto per loro.” Purtroppo, del resto, può essere che i sindacati ci stiano già mettendo del loro per spingere i lavoratori a fare una cosa del genere.
Cosa prevede la legge
Di grande ispirazione per questo assalto dello Stato dell'Arizona al diritto dei lavoratori di organizzarsi, è stata -senza poi tanta sopresa- la vicenda dello Stato del Wisonsin che l'ha avuta vinta nel negare la contrattazione collettiva ai lavoratori statali. Uno degli artefici della legislazione del Wisconsin, il Goldwater Institute, mandò in volo in Arizona il Governatore Scott Walker nello scorso novembre per offrire una consulenza su come far passare una legislazione simile anche in Arizona. Come per la legge del Wisconsin, anche la nuova legislazione dell'Arizona proibirebbe ai sindacati di poter contrattare con il governo dello stato le condizioni di lavoro dei dipendenti pubblici. Verrebbe proibita anche la trattenuta automatica sullo stipendio da parte dello Stato e dell'amministrazione comunale della quota per la tessera sindacale. Ma i legislatori dell'Arizona si sono spinti ben oltre i loro colleghi del Wisconsin, in quanto i conservatori dell'Arizona sanno– con cognizione di causa – di avere di fronte un'opposizione molto più debole di quella che i Repubblicani hanno dovuto affrontare nel Wisconsin. Infatti, sono stati in gradi di portare un attacco più profondo di quello di Walker nel Wisconsin, che ha dovuto fingere in ultima istanza di avere l'appoggio della polizia e del sindacato dei vigili del fuoco. In Arizona, invece, nessun sindacato dei dipendenti pubblici è stato risparmiato. Inoltre, la legge vieterebbe le trattenute sindacali automatiche sullo stipendio – una modalità su cui i sindacati moderni contano per poter finanziare le loro attività.
La risposta dei Sindacati
Mentre scriviamo non siamo a conoscenza di nessuna iniziativa messa in piedi dalla AFL-CIO dell'Arizona contro questa legge, non se ne trova traccia sul sito del sindacato nè in altre fonti pubbliche.Inoltre, in un'intervista pubblicata daTalking Points Memo, l'autore Nick Martin fa notare che i dirigenti sindacali, intenti nel “cercare di fare un respiro al'unisono”, sembrano non aver nessuna “chiara e coordinata strategia su come combattere [la legge anti-sindacale]”.E' pur vero che con i senatori Repubblicani che in Arizona sovrastano quelli Democratici 21 a 9, i sindacati hanno dimostrato di non sapere bene come procedere. Le lotte precedenti contro questo tipo di leggi, infatti, sono state per anni delegate all'iniziativa del Partito Democratico, che i sindacati hanno finanziato per anni a ritmi crescenti con i soldi dei loro iscritti.
Nonostante i ripetuti fallimenti di questa strategia nel difendere almeno le condizioni di vita fondamentali dei loro iscritti – come si è visto recentemente nel Wisconsin, ma anche a livello federale con l'Employee Free Choice Act (2), o nel parere favorevole per la rinegoziazione del trattato NAFTA (3) – le burocrazie sindacali hanno continuato a mettere lo loro uova nel paniere del governo.
Un problema di organizzazione
Probabilmente, chiunque abbia una certa conoscenza della struttura del sindacato oggi, non troverà nulla da meravigliarsi. Quelli che per i lavoratori sono dei fallimenti, diventano dei successi per i dirigenti sindacali – e quelle che potrebbero essere grandi vittorie per i lavoratori, spesso hanno costi così alti che i burocrati sindacali non se lo possono permettere.Nel Wisconsin, per esempio, il movimento di massa dei lavoratori aveva preso l'iniziativa in tutto lo Stato nei primi mesi della lotta ed aveva portato ad una delle più ampie, conflittuali -ed in definitiva vittoriose- battaglie sindacali negli USA mai vista negli ultimi decenni. Se si fosse consentita la diffusione degli scioperi a gatto selvaggio –e se una volta partito il contagio i sindacati non avessero così evidentemente manovrato per farli fallire e per farli deviare – le dirigenze sindacali si sarebbero trovate di fronte ad una crisi evidente.Innanzitutto, avrebbero dovuto affrontare la presa di coscienza dei lavoratori – nei fatti se non ancora come riflessione – che i dirigenti sindacali non servivano. In secondo luogo, i dirigenti sindacali avrebbero perso il loro ruolo di partners, e di conseguenza il loro posto a tavola, con il Partito Democratico – che è quanto mai felice di fornire ai sindacati un minimo di riforme insignificanti in cambio della loro capacità di raccogliere fondi e voti per il partito.I sindacati dovrebbero essere, al meglio, organizzazioni che aiutano la lotta per la nostra liberazione collettiva. Non dovrebbero essere istituzioni fatte di manager, che impongono il corso ed il passo delle nostre lotte, nè strutture che non permettono ai loro iscritti di prendere l'iniziativa, bensì dovrebbero far di tutto per pretenderla.
John JacobsenLink esterno: http://thetrialbyfire.org/2012/02/06/arizona-set-to-abolish-public-unions/
(traduzione a cura di FdCA-Ufficio Relazioni Internazionali)
note(1): acronimo per American Federation of Labor/Congress of Industrial Organizations, la più grande federazione di sindacati negli USA(2): legge approvata dal Congresso degli USA nel 2009 sui diritti di organizzazione e contrattazione dei sindacati. Con questa legge, in particolare, è stata di fatto abolita l'elezione segreta dei rappresentanti sindacali nei posti di lavoro, per sostituirla con una raccolta di firme dei sindacati fino a raggiungere il quorum necessario per accedere alla rappresentanza. E' evidente come la "libera scelta" evocata dal titolo della legge, verrebbe vanificata da una raccolta di firme esposta a forti condizionamenti (ndt)(3): acronimo per North American Free Trade Agreement (1.1.1994) che ha creato un'area di libero scambio tra Canada, USA e Messico
http://www.fdca.it/
http://fdca-palermo.blogspot.com/

Una grande manifestazione anarchica nel centro di Atene


Una grande manifestazione anarchica si è tenuta sabato mattina nel centro di Atene. Il corteo era organizzato da gruppi anarchici...