mercoledì 28 settembre 2011

PALERMO VERSO IL 15 OTTOBRE ED OLTRE


PALERMO VERSO IL 15 OTTOBRE ED OLTRE - Noi la crisi dei padroni non la paghiamo
si è costituita a Palermo l'assemblea permanente fra diverse realtà cittadine, sindacali, politiche, di base, autorganizzate, antagoniste e di lotta , per costruire un luogo di confronto orizzontale e partecipativo, offrendo la propria disponibilità a mettersi in gioco dentro una nuova stagione di conflitto e trasformazione dal basso. In primo luogo le diverse soggettività hanno condiviso l'esigenza di costruire un processo indipendente, senza deleghe, condividendo la necessita di costruire l'alternativa alla crisi del sistema capitalistico all'interno del conflitto. Il processo di aggregazione dal basso deve essere plurale e aperto, che cresca come luogo di confronto ed iniziativa, dentro il quale le soggettività consolidate si rendono disponibili a fare un passo in avanti ricercando nuovi spazi di protagonismo sociale e politico, di sperimentazione di linguaggi e di pratiche. Un processo che guarda lontano e si alimenta da subito delle tante iniziative di contestazione alla nuova manovra dettata dalla BCE che il governo Berlusconi ci sta imponendo con la complicità delle false opposizioni politiche e sindacali, che si nutre delle tante lotte sociali, da chi nei territori si batte per la difesa dei beni comuni, per l’accesso ai saperi, per i diritti dei lavoratori e lavoratrici, contro la precarietà e contro il razzismo e le discriminazioni.
In questo quadro la data della mobilitazione internazionale del 15 ottobre prossimo convocata dai movimenti europei e del mediterraneo è una occasione fondamentale che non potrà essere rinchiusa nei recinti angusti di nessuna rappresentanza.
Certamente la giornata importante del 15 ottobre è soltanto una tappa necessaria per la costruzione di un vasto movimento popolare d'opposizione che si ponga in modo inequivocabile in antitesi alle scelte economiche attuali con il chiaro obiettivo che “NOI LA CRISI NON LA PAGHIAMO, LA CRISI VE LA PAGATE VOI”. Questo vuol dire smascherare e agire contro i responsabili della crisi e i loro simboli, riconquistando la sovranità ed esercitando nuove forme di riappropriazione di reddito e di vita.
L’assemblea esprime massima solidarietà e fa propria:
• la lotta dei precari della scuola che si stanno mobilitando contro la politica folle dei tagli operati dalla Gelmini
• la lotta degli operai del Cantiere, della Fiat e delle altre aziende che la politica speculativa ha destinato alla chiusura
• la lotta degli addetti alla sanità “dismessi”, la lotta degli autoferrotranvieri per il diritto al salario
• la lotta per il diritto alla casa e per la difesa degli spazi sociali autogestiti.
L'assemblea decide di:
• dare vita a partire dalla giornata di Giovedì 22 a piazza Massimo a Palermo a presidi e manifestazioni contro la manovra finanziaria e per riprendere e rilanciare la piazza dell’indignazione e dell'incazzamento sociale, aderendo e facendo proprio il presidio/microfono aperto “democrazia di piazza” che si svolgera’ al teatro Massimo/Piazza Verdi Giovedì 22 alle 18;
• aderire e fare propria la manifestazione di sabato 24 settembre per gli spazi sociali e contro lo sgombero dello Studentato Occupato Anomalia;
• una settimana di lotta da costruire nei territori, nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nelle università a partire dalla composizione delle lotte esistenti, dal 7 fino al 15 ottobre, con al centro appunto la parola d’ordine: IL DEBITO NON E’ NOSTRO – NON LO PAGHIAMO!
• costruire e Amplificare la mobilitazione del 15 ottobre, a partire dalle parole d’ordine e dai contenuti proposti dalle reti europee, che hanno promosso la mobilitazione Internazionale, definendo le modalità e le pratiche di una nostra partecipazione collettiva.
L’assemblea esprime inoltre la sua incondizionata solidarietà agli arrestati in VAL di SUSA e a Napoli


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