lunedì 25 febbraio 2008

Anarchici contro il muro

Palestina-Israele, report settimanale sulla partecipazione di Anarchici contro il muro alle lotte unitarie by Ilan S. - Anarchici Contro Il Muro Sabato, Feb 23 2008, 10:37amaddress: Tel Avivmashriq / arabia / iraq / community struggles / news report

Contro il muro della separazione e contro l'occupazione

Quest'ultimo weekend è iniziato un giorno prima। Giovedì 21 febbraio abbiamo partecipato a 2 manifestazioni: quella nella regione di Bidu - ad ovest di Givat Zeev। Bidu ed i villaggi della regione sono stati al centro della lotta contro il muro della separazione circa 4 anni fa. Ora, la lotta sta ricominciando in relazione con la sottrazione di terre palestinesi a vantaggio dell'espansione coloniale a Givat Zeev. L'altra manifestazione è stata quella di Azzoun nella regione della Kalkilia -manifestazione contro la minaccia di demolizione di un parco-giochi per bambini: vedi più sotto. Venerdì 22 febbraio abbiamo partecipato ad altre 3 azioni. Al mattino a quella a Silwan: vedi più avanti. A Bil'in per il terzo anniversario della lotta contro il muro ed a El Khader - nuovo fronte di lotta contro il muro - vedi in seguito. A Bil'in eravamo circa 2000 persone. Palestinesi del villaggio e di altri centri della Cisgiordania; Israeliani della coalizione contro il muro della separazione; attivisti Internazionali; ed un sacco di operatori dei media sia locali che internazionali.
Dopo il concentramento nella tarda mattinata di venerdì, a mezzogiorno si sono svolti dei comizi. Dopo di che abbiamo marciato verso il muro con un sound system alla testa e rullatori di tamburi al centro del corteo. Sebbene l'Alta Corte israeliana circa 6 mesi fa abbia ingiunto lo spostamento del muro più ad ovest e la restituzione ai palestnesi di Bil'in delle terre sottratte dal perimetro del muro, nulla è stato fatto in applicazione di tale sentenza. Questo è stato il tema dominante della manfestazione del 22 febbraio.
Una volta giunti al cancello sulla strada del muro, abbiamo continuato a cantare per un po', almeno finchè giovani irregolari hanno iniziato il lancio di pietre verso i soldati israeliani, suscitando la ritorsione delle forze di stato con gas lacrimogeni e proiettili di gomma.
La maggior parte dei manfestanti è arretrata, lasciando il campo allo scontro tra i ragazzi e le forze di stato, sotto gli occhi di molti osservatori a distanza di sicurezza.
In un'ora e mezza di scontri, circa 20 ragazzi ed alcuni osservatori sono stati feriti - 6 ricoverati in ospadale, di cui uno grave.
I notiziari radio hanno riferito sulla manfestazione per tutto il pomeriggio ed i canali TV ne hanno parlato nei telegiornali di tarda serata.

SILWAN
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Lo scorso sabato (16/2/2008), 31 ulivi sono stati sradicati in un terreno privato dalla appartenenti alla associazione Elad. La polizia, giunta dopo circa un'ora dalla chiamata, ha deliberatamente ignorato la presenza dei responsabili che erano ancora lì sul posto, nonostante gli abitanti di Silwan avessero fornito tutti i dati per il riconoscimento dei criminali.
A quel punto erano i residenti palestinesi a rischiare, per cui abbiamo dovuto metterci al loro fianco e manifestare il nostro appoggio! Venerdì 15 febbraio, alle 9.00 di mattina, cittadini israeliani di Gerusalemme hanno espresso la loro solidarietà ai palestinesi con una protesta davanti all'ingresso del centro visite della "Città di David" . Aspettavano i turisti con cartelli e volantini con cui spiegavano a turisti la propaganda israeliana che sottende la visita alla"Città di David".
Retroscena:
la associazione Elad è nota per la sua attività di pulizia etnica contro palestinesi di Wadi Hilwe e Silwan da oltre dieci anni. L'associazione usa mezzi diversi per i suoi obiettivi: paga più o meno legalmente indennizzi per le case, utilizzando una rete di collaboratori che distrugge un territorio dall'interno, ricorrendo a pretesti come l'individuazione di siti archeologici o per lo svilupo turistico al fine di indurre i residenti locali a traslocare.
Lo Stato di Israele ha dato pieno mandato per il controllo sui siti archeologici di Silwan all'associazione Elad, la quale in cambio ha messo a punto un metodo per espellere i cittadini dalle loro proprietà, appropriandosi così di aree pubbliche che recinta a fa vigilare da guardie private che impediscono l'accesso ai residenti. Elad effettua sondaggi ed esegue aggressive campagne di scavi archeologici, condotti con segretezza e prassi illecita, in aperta violazione dei codici etici internazionali e con la protezione di forze private di sicurezza॥ Elad è riuscita a collocare suoi uomini in tutte le autorità e le commissioni che abbiano rilevanza per le sue attività: nella amministrazione municipale di Gerusalemme, nelle commissioni statali a livello nazionale, nelle autorità sui beni antichi, nell'autorità per i parchi e la protezione della natura, nella custodia dei beni abbandonati dai loro proprietari. Ogni tentativo dei residenti di far qualcosa contro Elad, si è scontrato con l'immediato intervento della polizia israeliana e dei servizi segret (shin-bet) a protezione di Elad.
Centinaia di migliaia di turisti all'anno vengono accompagnati negli scavi di Silwan, e sottoposti al lavaggio dei cervello delle cose tendenzioze che gli racconta Elad, sotto la patina affascinante dei parchi nazionali e delle antichità.
La distorsione dei fatti e l'oppressione sui residenti locali deve venir fuori e fatta sapere specialmente a coloro che vengono a visitare i siti naturali ed archeologici.

AZZOUN
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Una piccola oasi per i bambini nel bel mezzo di una terra senza speranza
Il parco-giochi, appena fuori la strada tra Azzoun e Jayyous attrae molti bambini di entrambi i villaggi e di quelli intorno, dal momento che si tratta dell'unico parco per bambini nella regione. Sorge nell'Area C su una terra palestinese di proprietà privata. Ma a causa della mancanza del permessi edilizi, la forza di difesa israeliana ha demolito metà del parco il 22 febbraio 2006 e si appresta ad abbattere l'altra metà il 15 marzo 2008.
Il parco per l'infanzia era stato costruito con il sostegno finanziario dell'USAID e dellaYMCA e quasi completato nel febbraio 2006. E' quasi impossibile ottenere i permessi edilizi per l'Area C. Un avvocato Israeliano sta lavorando per portare il caso alla Corte Suprema, dal momento che si tratta di un terreno privato.
Sosteniamo il parco-giochi tra Azzoun e Jayyous perchè esso da uno spiraglio di gioia a bambini che vivono in una regione senza divertimenti. Il 21 febbraio, a due anni dalla parziale demolizione, alle 10 di mattna, c'è stata la manifestazione per il parco.

AL KHADER
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VOLANTINO DI CONVOCAZIONE DELLA MANIFESTAZIONE

Venerdì 22 febbraio 2008: il Comitato Popolare di Al-Khader contro il Muro e contro gli insediamenti dei coloni ebrei ti invita ad unirti alla manifestazione settimanale che si terrà nella zona meridionale del villaggio vicino allo svincolo sulla strada n° 60.

Il motto di questa manifestazione è: continuiamo con la resistenza non-violenta per mettere fine all'occupazione israeliana.Ci riuniremo alle 11:45 presso l'ingresso sud del villaggio di Al-Khader, vicino al distrbutore di benzina. La manifestazione partirà dopo le preghiere del venerdì che si terranno sulla terra minacciata dalla costruzione di un muro che si porta via 5mila acri di terra dei nostri contadini.

Palestinesi, Israeliani, attivisti internazionali, unitevi a noi per mettere fine a questa pagina nera della storia umana.Per altre informazioni, si prega di contattare Samer
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Ilan Shalif (Anarchici Contro Il Muro)
(traduzione a cura di FdCA-Ufficio Relazioni Internazionali)
http://ilan.shalif.com/anarchy/glimpses/glimpses.html
htto://awalls.org
WWW.fdca.it

sabato 23 febbraio 2008

SUL CENTRO DI DOCUMENTAZIONE LIBERTARIA "PIERO RIGGIO"
Il Centro di documentazione libertaria"Piero Riggio", aperto alla consultazione presso l'Università di Palermo - Facoltà di Lettere e Filosofia - sin dal 1999, ha concluso forzosamente la sua attività per ragioni indipendenti dalla volontà dei promotori, bensì legate alla sopraggiunta indisponibilità della Facoltà a rinnovare la concessione di uno spazio idoneo. Il Centro era costituito per la gran parte dai titoli e dai documenti del Fondo Piero Riggio, affidato dalla famiglia Riggio con mandato fiduciario ai compagni Antonio Rampolla e Natale Musarra con finalità di fruizione pubblica dei materiali raccolti da Piero Riggio, tra i componenti del gruppo "N. Machno" di Palermo aderente alla Federazione Anarchica Italiana - FAI; da libri e documenti del Circolo anarchico 30 Febbraio, trasferiti al Centro dai compagni Rampolla e Vaccaro, che del Circolo erano tra gli animatori; nonché, infine, da successive acquisizioni. Nel dicembre del 2005 tra i promotori ebbero a manifestarsi divergenze di natura politica che si rivelarono insanabili. All'atto della chiusura del Centro, libri e documenti furono subito imballati in scatole di cartone e, per iniziativa unilaterale di alcuni dei promotori, senza che tutti gli altri fossero messi a conoscenza delle eventuali misure temporanee da intraprendere per la tutela dell'integrità e per la fruibilità del Centro, vennero trasferiti in un'abitazione privata. Il 13 giugno del 2006 ci fu un momento di incontro comune in cui fu confermata tale collocazione dei libri, soluzione che andava intesa come sistemazione provvisoria in attesa della ristrutturazione dei locali della Facoltà di Lettere addotta dall'allora preside Ruffino come principale motivazione della chiusura del Centro. Da quel momento, la Facoltà di Lettere ristrutturò senza più dare i locali - com'era ampiamente prevedibile - e i contatti tra i promotori del Centro di documentazione libertaria furono del tutto sporadici. Era - ed è - opinione dei firmatari del presente documento che - terminata l'esperienza del Centro - titoli e documenti del Fondo Riggio e del Circolo "30 febbraio" tornassero in possesso di chi ne aveva titolo anche in considerazione del fatto che, per le già citate divergenze politiche, non era possibile dar vita ad altra iniziativa unitaria analoga a quella del Centro. Questi concetti sono stati ribaditi in due riunioni distinte alla fine del 2007 nel corso delle quali, pur riconoscendo la fondatezza delle nostre osservazioni, i nostri interlocutori ribadivano la loro indisponibilità a restituire il materiale indebitamente trattenuto. Si discusse a lungo tra i compagni firmatari della presente se non fosse il caso di riappropriarsi comunque del patrimonio librario e documentale, ma si decise che un'azione del genere avrebbe ridotto lo scontro politico a un livello di immoralità che non ci è affatto congeniale e che ci avrebbe oggettivamente posti sullo stesso piano di chi aveva compiuto l'opera di sottrazione del materiale. Abbiamo quindi deciso di rimettere alla famiglia Riggio il mandato fiduciario. Ci sembra altresì doveroso avvertire gli eventuali frequentatori del nuovo sito di consultazione che i libri e i documenti esposti sugli eventuali scaffali, di cui ovviamente non possiamo più garantire un uso pubblico, sono il frutto di un'azione autoritaria e scorretta, lontanissima anni luce non tanto e non solo da un comportamento libertario, ma anche dalle semplici norme di un'etica civile.

Antonio Rampolla , Salvo Vaccaio, Antonio Cardella , Ludovico Fenech, Edoardo Albeggiani , Alberto La Via, Maurizio Galici

venerdì 22 febbraio 2008

25-27 Febbraio 2008: metalmeccanici su un contratto che fu!

L'ipotesi d'accordo del CCNL dei metalmeccanici va valutato sia in sede tecnica, sia contestualizzando la trattativa e inserendola nella crisi complessiva della contrattazione in Italia come in Europa.
L'ipotesi, che presenta luci ed ombre, viene sottoposta in questi giorni alla valutazione delle assemblee delle lavoratrici/tori all'interno delle quali va salvaguardato il dissenso e le prese di posizioni di gruppi di lavoratori contrari, che si collegano con quanto espresso dalla categoria nel voto contrario al protocollo sul welfare del 23 luglio 2007. I contenuti di quel protocollo hanno, del resto, pesato parecchio nella trattativa.
L'FdCA ritiene vada salvaguardata l'autonomia delle lavoratrici/tori che si esprimerà attraverso il referendum, considerando inoltre che i metalmeccanici sono gli unici a validare piattaforme e ipotesi d'accordo attraverso il voto vincolante per le organizzazioni sindacali.
Commissione Sindacale
FEDERAZIONE DEI COMUNISTI ANARCHICI
Cremona, 17 febbraio 2007

giovedì 21 febbraio 2008




Il 22 Febbraio del 1980 veniva ucciso a Roma, per mano dei fascisti dei NAR, il compagno Valerio Verbano.La morte di Valerio è l'ennesimo esempio di connivenza tra Stato e fascismo, è l'ennesimo esempio di come lo Stato abbia sempre protetto le organizzazioni e gli esponenti più importanti del fascismo e di come si sia sempre servito di questi esponenti per occultare queste stesse connivenze.Se ritorniamo a quegli anni è per ricordare che la colpa di Valerio fu quella di condurre, da antifascista militante, un inchiesta sull’attivismo fascista, con particolare attenzione ai NAR e a Terza Posizione.Valerio, da meticoloso militante, alla fine degli anni '80, compila dei Dossier, con informazioni sui fascisti romani, in specialmodo su quelli di Valmelaina, e le connivenze tra questi, malavita romana e lo Stato.Il 20 aprile del 1979 Valerio viene arrestato con l’accusa di fabbricazione di materiale incendiario: la perquisizione che ne segue, nella casa dove viveva con i genitori, porta al sequestro dei dossier sui fascisti da parte dell'autorità giudiziaria.E' a questo punto che scatta la solidarietà dello Stato nei confronti dei suoi servitori neri.Non si sa perchè, ma questi documenti spariscono negli ambigui anfratti dei palazzi del potere e dopo meno di un anno Valerio viene ammazzato.Aveva osato sfidare lo Stato nei meandri più infami del suo potere; era necessario che pagasse: la sua morte doveva essere da esempio perchè nessuno più osasse indagare sulle naturali connivenze tra Stato e fascismo.Ma la lotta contro il fascismo non si può arrestare, perchè oggi la destra fascista, anche se con una faccia "ripulita", presentandosi ipocritamente come garante della "sicurezza", conserva sempre il suo ruolo di gendarme violento del potere più bieco e autoritario dello Stato.No è solo per ricordare Valerio e la sua militanza antifascista chevenerdi 22 febbraio gli antifascisti romani si ritroveranno a via Monte Bianco, ma anche per dimostrare che la solidarietà e l'unità delle forze antifasciste è quanto mai necessaria per opporsi e respingere una presenza neofascista talmente aggressiva da porsi ormai come una vera e propria emergenza, e, questo sì, rappresenta il vero pericolo alla sicurezza delle persone nelle città.

Federazione dei Comunisti Anarchici
Sez. "C. Cafiero di Roma"

domenica 17 febbraio 2008

ANARCHICI CONTRO IL MURO


Palestina-Israele, Tre anni di lotta unitaria continua contro il muro della separazione e contro l'occupazione by Ilan S. - Anarchici Contro Il Muro Domenica, Feb 17 2008, 4:38pmaddress: Tel Avivmashriq / arabia / iraq / community struggles / news report
E' stato come i precedenti 156 venerdì - 36 mesi - tre anni, senza saltare mai una settimana, con altre azioni ette negli altri giorni, con la gente del villaggio di Bil'in, stretta intorno al suo comitato popolare, insieme agli isareliani di Anarchici Contro Il Muro, con gli attivisti internazionali e gli inviati dei media. Siamo partiti a mezzogiorno dal centro del villaggio, marciando sulla strada che porta alle terre ad ovest di Bil'in.- separate dal villaggio dal muro, nel processo di requisizione da parte dei coloni ebrei della città di Modi'in Illit. Più della metà delle terre del villaggio, 1000 acri, si trova al di là del muro. Una parte è stata già resa edificabile per gli insediamenti dei coloni. Grazie alla lotta unitaria, al sostegno che ha ricevuto, e grazie all'eco dei media a livello mondiale, l'Alta Corte di Giustizia israeliana è intervenuta.Sei mesi fa ha emesso una sentenza che obbliga lo Stato israeliano a spostare il percorso de muro più ad ovest ed a restituire almeno metà delle terre al di là del muro al villaggio di Bil'in.Come è sucesso altre volte, lo Stato (benchè vincolato alla legge) non è così diligente nell'applicare tale sentenza - a volte si rifiuta di applicarla, altre volte tergiversa e chiede conferme alla Corte..Quando siamo arrivati al cancello del muro che dà accesso alle terre ad ovest, abbiamo trovato le forze di stato già schierate al di là della strada del muro.. Una situazione del tutto insolita dopo 36 mesi di duri scontri in cui le forze di stato hanno cercato sempre di reprimere la manifestazione del venerdì, o almeno di impedire che ci avvicinassimo al muro, o se ce lo permettevano venivamo attaccati dalle forze a guardia del cancello centrale.Quando abbiamo aperto il cancello esterno, proprio come avevamo fatto la settimana scosa, siamo stati "puniti" con 4 pallottole di gomma che hanno colpito Imad Burnat, l'operatore video e fotografo del comitato popolare del villaggio. Un proiettile ha distrutto la sua macchina fotografica ed un altro ancora lo ha ferito vicino all'orecchio.Ci siamo ritirati di alcuni metri per continuare la manifestazione e poco dopo siamo ritornati al villaggio.- lasciando il campo al consueto scontro tra i giovani lanciatori di pietre e le forze di stato che hanno fatto uso di proiettili di gomma e di gas lacrimogeni..

Ilan Shalif (Anarchici Contro Il Muro)

(traduzione a cura di FdCA-Ufficio Relazioni Internazionali)

giovedì 14 febbraio 2008

odg:
1- CONTRATTO METALMECCANICI, REFERENDUM

2- SITUAZIONE SINDACALE GENERALE

3- ATTIVITA' DELLA COMMISSIONE SINDACALE


La riunione è aperta al contributo di esterni invitati dalle sezioni

domenica 10 febbraio 2008

ANARCHICI CONTRO IL MURO 8 FEBBRAIO 2008


----- Original Message -----
From: FdCA International
To: militanti fdca

Sent: Sunday, February 10, 2008 8:21 PM
Subject: anarchici contro il muro

Palestina-Israele, report sulla lotta unitaria contro il muro della separazione e l'occupazione by Ilan S. - Anarchici Contro il Muro Sabato, Feb 9 2008, 9:24amaddress: Tel Avivmashriq / arabia / iraq / community struggles / news report Bil'in - Al Khader

Questo venerdì 8 febbraio, gli anarchici contro il muro hanno partecipato a 2 manifestazioni: a quella tradizionale di Bil'in (regione di Ramallah ) - la numero 156, ed a quella di Al Khader (regione di Betlemme).
A Bil'in, il nuovo comandante israeliano della regione ha mantenuto la linea della de-escalation. In questo venerdì è successo che ci ha addirittura lasciato aperti i doppi cancelli che portano alla strada del muro della separazione, senza alcuna ritorsione. Quando i più giovani hanno iniziato il lancio di pietre a manifestazione finita, le forze di stato israeliane non ne hanno approfittato per lanciare i gas lacrimogeni contro la manifestazione non violenta. Anche nel confronto con i giovani lanciatori di pietre, si notava la nuova politica di basso profilo delle forze di stato, pur usando ancora pallottole di gomma.
Al Khader è ormai un nuovo sito di manifestazioni unitarie e persistenti di residenti Palestinesi, attivisti internazionali ed israeliani di anarchici contro il muro, per lottare contro il muro della separazione e contro l'occupazione. Ecco qui di seguito l'appello per la manifestazione."Protesta non violenta contro il muro ad Al-Khader vicino BetlemmeBetlemme – Palestina / venerdì 8 Febbraio, 2008 - Il Comitato Popolare di Al-Khader contro il Muro e la colonizzazione sta organizzando una manifestazione non violenta per protestare contro la costruzione del muro dell'annessione nella città di Al-Khader, a sud di Betlemme. La manifestazione chiederà anche la fine della strage di bambini, che sono morti a migliaia nei 40 anni di occupazione israeliana dei territori palestinesi. La costruzione del muro in questa città esproprierà più di 5000 acri di terreno della città, rendendo intollerabile la vita per una comunità che vive soprattutto di agricoltura.La manifestazione partirà venerdì 8 febbraio 2008 ale ore 11:30 dalla strada principale Gerusalemme-Hebron. La preghiera del venerdì si terrà sulla strada stessa ed il corteo proseguirà fino al cantiere del muro in costruzione nei pressi dello svincolo sulla strada n° 60.Vi invitiamo ad unirvi a noi nella manifestazione unitaria per la pace e la giustizia. Per maggiori informazioni, contattare in lingua inglese ,Samer Jaber, In arabo; Bassam Ghneim Nota: in caso di cattivo tempo, la maifestazione sarà rimandata al venerdì successivo."Quando le centinaia di manifestanti sono giunti al filo spinato messo dalle forze di stato per bloccare la manifestazone, sono stati accolti da una pioggia di gas lacrimogeni, bombe assordanti e proiettili di gomma sparati allo scopo di impedire che avanzazzero ancora.
Ilan Shalif (Anarchici Contro Il Muro)

(traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali)

sabato 9 febbraio 2008

Presidio Antifascista



Diretta presidio:




ore: 18.00 presenze al presidio 40 militanti . Il presidio prosegue....


ore: 19.00 le presenze al presidio sono aumentate , al momento si contano circa 50 militanti


giungono informazioni della manifestazione dei naziskin, dove si contano circa 30 presenze e dove è confermata l'assenza di "fiore"


ore 20.oo: respinto dai compagni il tentativo di aggresione alla sede di Fano, ad opera di un nutrito gruppo di naziskin


-giunge notizia di un'aggressione a Pesaro , subita da un giovane antifascista


ore 21: Il presidio è stato sciolto, resta alta la Vigilianza



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I militanti della Sez. "Delo Truda" FdCA Palermo


esprimono tutta la loro solidarietà agli antifascisti di Fano e Pesaro


e ai compagni della sez." Nestor Makhno" di Fano








Fano, 9 febbraio 2008
dalle ore 17.00
vigilanza antifascista
e
presidio
della sede di Alternativa Libertaria
in Via da Serravalle 16


a 50 mt da Piazza XX settembre dove si concluderà la manifestazione naziskin di Forza Nuova che attraverserà la città di Fano.
Hanno già comunicato il loro appoggio e la loro presenza realtà del movimento anarchico marchigiano, del sindacalismo di base, dell'associazionismo di base

FdCA, sezione "Nestor Makhno" d Fano

mercoledì 6 febbraio 2008

UN FASCISTA MORTO RIMANE PUR SEMPRE UN FASCISTA





Il 10 febbraio lo Stato italiano celebra il "Giorno del Ricordo "in memoria della tragedia degli italiani di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra" (legge 30, marzo 2004, n.92).



Il mito delle foibe è stato creato ad arte per mettere sullo stesso piano la violenza fascista e quella antifascista. Lo Stato italiano, con la complicità dell’estrema destra, utilizza il revisionismo fascista per creare deimartiri in modo da poter nascondere i propri crimini. Negando la propria responsabilità nell’olocausto, nel massacro di interi paesi, in stupri e torture in Italia e nei nostri territori occupati, cerca di far apparire le reazioni armate contro i fascisticome violenze ingiustificate commesse da spietati criminali e banditi. Secondo questa logica le azioni contro gli squadristi, i collaborazionisti e chi, italiano, aveva approfittato dell’occupazione dell’Istria per i suoi interessi, diventa un generico odio anti-italiano e la foiba diventa il simbolo di uno sterminio etnico da parte della popolazione slava. Si nascondono i motivi della violenza liberatoria di chi per anni aveva subito indescrivibili soprusi e si modificano i numeri di questi fatti, trasformando la stima realistica e verificata di centinaia di morti in fantasiose ipotesi di centinaia di migliaia di vittime.



L’occupazione fascista in Jugoslavia,specialmente nelle province del Litorale e dell’Istria impose già dagli anni ’20 la cultura e la lingua italiana, chiudendo le scuole slovene e croate, distruggendo 400 sedi e associazioni culturali, escludendo dagli impieghi pubblici gli slavi e sequestrando migliaia di terreni agricoli, affidandoli agli italiani. Tra il 1940 e il 1945 ci furono 45.000 morti tra sloveni e croati e italiani antifascisti, di cui molti gettati nelle foibe, 95.460 arrestati ed internati nei campi di concentramento che furono 113 in Italia, 15 in Jugoslavia e diversi ancora in altri territori occupati. Solo in Slovenia ci furono 13.606 morti nei lager.



Nessun paragone deve essere fatto tra questa violenza che è parte centrale di un programma ideologico che vuole una categoria di esseri umani superiore alle altre e una violenza che di questa ideologia e delle sue conseguenze si vuole disfare.



SE C’È QUALCUNO CHE DEVE ESSERE RICORDATO IN QUESTO GIORNO, NON SONO CERTO I MORTI FASCISTI E COLLABORAZIONISTI CHE HANNO UCCISO, TORTURATO, INCENDIATO, SACCHEGGIATO E STUPRATO, BENSÌ TUTTI QUELLI CHE HANNO COMBATTUTO CONTRO DI LORO.

Spaziopopolarelaforgia@gmail.com


ORA E' SEMPRE RESISTENZA

CONTRO IL FASCISMO E I TIRANNI

LOTTA DI CLASSE MILITANTE


Sezione "Delo Truda" FdCA Palermo

http://fdca-palermo.blogspot.com/

domenica 3 febbraio 2008


Sottoscriviamo, e saremo come l'anno scorso, a Roma con le nostre bandiere (oltre che, prima, in giro a diffondere l'appello e fare un pò di sana propaganda anticlericale).



Federazione dei Comunisti Anarchici




http://fdca-palermo.blogspot.com/ Sez. " Delo Truda " FdCA Palermo

venerdì 1 febbraio 2008




L'intimidazione è chiara:Attenti, siete tutt* in libertà vigilata e tutt* sovversiv*!La storia si ripete e non ci stupisce!

Attenti ai sogni:

Se sogni un mondo migliore di liber* e ugual*, puoi finire in galera
Se poi lotti per realizzarlo sei già in galera
Ora e sempre resistenza di classe
per costruire l'alternativa libertaria!


http://www.fdca.it/
http://fdca-palermo.blogspot.com/ Sez. " Delo Truda " FdCA Palermo


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