giovedì 13 dicembre 2007

IL 15 DICEMBRE 1969 VENIVA UCCISO IL COMPAGNO PINELLI






12 dicembre 1969un ordigno contenente sette chili di tritolo esplode alle 16,37, nella sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura, in piazza Fontana, a Milano. Il bilancio delle vittime è di 16 morti e 87 feriti.Nei giorni successivi alla strage, solo a Milano, sono 84 le persone fermate tra anarchici, militanti di estrema sinistra e due appartenenti a formazioni di destra. Il primo ad essere convocato è il ferroviere anarchico Giuseppe Pinelli, chiamato in questura lo stesso giorno
dell’esplosione. Dopo tre giorni di interrogatorio non viene contestata, a Pinelli, nessuna imputazione eppure non viene comunque rilasciato. Ad interrogarlo è il commissario Calabresi il quale guida l’inchiesta sulla strage.


15 dicembre 1969,tre giorni dopo l’arresto, Pinelli muore precipitando dalla finestra della Questura. La versione ufficiale parla di suicidio, ma i quattro poliziotti e il capitano dei carabinieri Lo Grano, presenti nella stanza dell’interrogatorio al momento della morte del ferroviere, saranno oggetto di un’inchiesta per omicidio colposo. Verrà poi aperto nei loro confronti un procedimento penale per omicidio volontario. Nei confronti del Commissario
calabresi, che non si trovava nella stanza ,si procederà per omicidio colposo. Tutti gli imputati verranno poi prosciolti nel 1975, perché "LO STATO ASSOLVE SEMPRE I SUOI SERVI CRIMININALI










Quella sera a Milano era caldo Calabresi nervoso fumava "tu Lograno apri un po' la finestra"e ad un tratto Pinelli cascò. "Scior questore io ce l'ho già detto lo ripeto che sono innocente, anarchia non vuol dire bombe ma giustizia nella libertà". "Poche storie indiziato Pinelli il tuo amico Valpreda ha parlato è l'autore di questo attentato il suo complice certo sei tu". "Impossibile - grida Pinelli -un compagno non può averlo fatto ma l'autore di questo misfatto tra i padroni dovete cercar". "Stai attento imputato Pinelli questa stanza è già piena di fumo se tu insisti apriam la finestra Quattro piani son duri da far ".L'hanno ucciso perché era un compagno Non importa se era innocente "era anarchico e questo ci basta"disse Guida il fascista questor. C'è un bara e trecento compagni Stringevamo le nostre andiere Noi quel giorno l'abbiamo giurato Non finisce di certo così. Calbresi e tu Guida assassini Che un compagno ci avete ammazzato Questa lotta non avete fermato La vendetta più dura sarà. Quella sera a Milano era caldo Ma che caldo che caldo faceva È bastato aprir la finestra Una spinta e Pinelli cascò.

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